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Self Defence Donna

Ogni giorno in tutto il mondo siamo testimoni di brutali violenze contro le donne. La D.P.S. ha sviluppato un metodo unico per insegnare l’autodifesa alle donne, basato sulla completa conoscenza delle abilità fisiche femminili.Insegniamo alle donne a evitare situazioni violente, a difendersi dalla violenza, a sopportare situazioni di stress.I corsi di Antiaggressione femminile sono rivolti a donne di qualsiasi età, non sono corsi di fitness né di preparazione atletica. Il lavoro fisico è stato studiato per poter essere affrontato senza difficoltà da chiunque, indipendentemente dall'età, grado di allenamento, struttura fisica.Ilprogramma affronta ogni aspetto della sicurezza.

L'arma numero uno è quella che permette di evitare l'aggressione: la prevenzione. Vengono analizzate con le allieve le varie situazioni di rischio, dati consigli su come comportarsi in auto, in treno, a piedi, eccetera. Inoltre, si prendono in considerazione pregi e difetti delle "armi occasionali" e degli strumenti difensivi che si possono avere sempre a disposizione (chiavi, spazzole, penne sfera, pepper-spray). Viene data grande importanza ai "confini personali” e al linguaggio del corpo. Si allena il colpo d'occhio, il riflesso istintivo e la visione periferica.

L'allieva impara quindi a sviluppare una mentalità difensiva che porterà con sé per tutto il resto della vita. Se, nonostante la prevenzione, il pericolo si presenta, allora si passa alla "difesa verbale". In questa fase si insegna alle allieve ad affrontare il confronto verbale con l'ipotetico aggressore.

L'allieva impara ad assumere una "posizione di avvertimento" che unita alla difesa verbale può scoraggiare l'aggressore a mettere in atto le sue intenzioni. Nel caso l'aggressore non dovesse fermarsi è la "difesa fisica" lo step successivo. Partendo dalla posizione in piedi, si apprendono alcuni colpi molto semplici ed efficaci portati con le mani, i gomiti, e le ginocchia. L'ultimo strumento a disposizione è la "difesa fisica a terra". Calci a vari bersagli del corpo dell'aggressore, che si può trovare in piedi o a terra. Acquisizione di una buona familiarità col movimento al suolo utile per togliersi di dosso l'aggressore e spostarsi rapidamente verso una via di fuga.

Tutto questo è contenuto nel programma di tecniche antistupro, che insegnano come reagire e rovesciare la situazione quando l'aggressore si trova a terra a stretto contatto fisico con l'allieva. A questa situazione viene dato ampio spazio. In un'aggressione ci sono altissime possibilità che la donna venga spinta o trascinata a terra. Le nostre allieve imparano a gestire anche una situazione di così alta difficoltà. I principi guida del programma sono la determinazione a non essere una vittima, l'immediatezza e la semplicità della reazione. Nella semplicità risiede l'efficacia.

Non vengono insegnati pugni né calci coreografici e ogni allieva è in grado fin dalle prime lezioni di portare i colpi. Le tecniche imparate nel livello base  vengono provate durante delle simulazioni di aggressione  sotto effetto adrenalinico, fondamentali per imparare a gestire le reazioni sotto stress emotivo. Nel corso di livello avanzato si affrontano temi più complessi come situazioni con più aggressori, minaccia con arma da taglio, simulazioni di livelli di difficoltà maggiori. Tutto questo bagaglio permette all'allieva di sviluppare una mentalità difensiva che porterà con sé per sempre.

TIPOLOGIA DEGLI STUPRATORI

Stupratore per “compensazione”  

È il meno violento e aggressivo. Generalmente, è un soggetto scarsamente dotato di competenze sociali,con un senso di autostima estremamente basso e prova sentimenti di inadeguatezza.

Stupratore per “rabbia”

Lo scopo principale di questo soggetto è “far male alle donne” e, nelle sue fantasie, vorrebbe violentare tutte le donne del mondo per far pagare a tutto il genere femminile le ingiustizie, vere o presunte, che crede di aver ricevuto dalle donne della sua vita. È un aggressore piuttosto violento e socialmente competente.

 

Stupratore per “potere”

Per questo tipo di soggetto, lo stupro rappresenta uno degli strumenti migliori per manifestare la propria virilità e il dominio su di un’altra persona. È un individuo che prova un senso di superiorità molto forte semplicemente perché è un uomo e stupra perché è convinto che si tratti di un diritto connaturato all’uomo nei confronti delle donne. Lo stupro non è soltanto un atto sessuale, ma è un’azione impulsiva predatoria. Il livello di aggressività molto alto impiegato nell’approccio alla vittima ha lo scopo di garantirsi la completa sottomissione della vittima. Il violentatore è completamente indifferente al benessere della donna che ha attaccato: lei è ai suoi ordini e deve fare tutto quello che lui desidera.

Stupratore per “sadismo”

Si tratta del soggetto più pericoloso e il suo obiettivo principale è di esprimere nella realtà le sue fantasie aggressive e sessuali. Desidera infliggere dolore fisico e psicologico alla sua vittima. Un elevato numero di questi stupratori rientrano in una diagnosi di «disturbo antisociale di personalità» e sono abbastanza aggressivi anche durante le normali attività quotidiane, soprattutto se vengono criticati oppure se loro richieste di soddisfazione personale sono posticipate.  Nella mentediquesto stupratore, esiste una connessione diretta fra aggressione e gratificazione sessuale, perché la violenza ha acquisito un significato erotico.

Alcuni consigli ed accorgimenti utili per prevenire eventuali aggressioni potrebbero essere:

Arrivare davanti al portone di casa con le chiavi in mano senza doverle cercare nella borsa;

 Preferire luoghi illuminati per camminare di sera,

Non portare borse a tracolla per evitare di essere trascinati in caso di scippo,

Mantenere sempre un livello di attenzione tale da prevenire situazioni pericolose determinate spesso da un atteggiamento troppo superficiale

Viaggiare in auto con le sicure inserite,

Non mettere in vista o sul sedile posteriore la borsa per evitare che al semaforo  tentino di rompere il vetro per derubarvi,

Non portare l’orologio d’estate sul polso sinistro se in auto marciate con il vetro aperto con il braccio di fuori,

In caso di urti lievi o rotture degli specchietti retrovisori di notte non fermatevi mai se siete in posti isolati (prima di fermarvi o scendere dalla vostra auto avvertite un organo di sicurezza o comunque una persona fidata),

Fate attenzione se chiedono informazioni facendovi aprire il finestrino in luoghi poco illuminati,

Evitate di salire in ascensore con persone che non conoscete soprattutto di sera,

Evitate, se possibile sottopassaggi, garage sotterranei non custoditi o non sorvegliati;

Inoltre vedremo anche come utilizzare oggetti d’uso comune: pettini, chiavi, bancomat, penne, che in casi estremi possono essere risolutivi.

 

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